INDIA

Asia

Tour India 8 Giorni - Agra - Taj Mahal
Tour India 8 Giorni - Agra - Taj Mahal
Tour India 8 Giorni - Agra Fort
Tour India 8 Giorni - Jaipur

Easy India e Varanasi


Un Tour India di 8 giorni con partenze di gruppo garantite a date fisse con voli di linea inclusi dall'Italia. Questo Tour India è consigliato a chi desidera scoprire il vero spirito di questo incantevole paese, culla di una cultura millenaria. Questo viaggio in India è accompagnato da esperte guide locali di lingua ITALIANA. Uno splendido tour contenuto nei giorni, che ci porta a visitare alcune delle principali città dell’India del Nord . Un tour per iniziarci all’India per assaporare le cose essenziali, per avere un’idea di questo affascinante paese dalle mille sfaccettature. Si visitano Delhi con i suoi due mondi differenti Old Delhi e New Delhi; Jaipur nel Rajasthan la terra dei Maharaj, ovunque un’esplosione di colori dove spuntano gli splendori del passato regale della città; Agra dove si può visitare il meraviglioso Taj Mahal, uno dei monumenti più famosi del mondo, che sembra risplendere di luce eterna; la visita di Khajurhau e di Varanasi che ci mette a contatto con la vera essenza della religione di questo popolo. Khajurhau famoso per i templi con rappresentazioni a soggetto erotico e Varanasi la città del fiume Gange a cui gli induisti aspirano e che visitano almeno una volta nella vita, il posto da cui tutto inizia e a cui tutto torna.

Tipologia

Viaggio di gruppo a date fisse

Durata

10 giorni - 8 notti

IMPORTANTE

Il tour è accompagnato da una guida locale parlante ITALIANO per la parte del Triangolo d'Oro.
Guide locali (una guida diversa per ogni città) per Orchha, Khajuraho e Varanasi per le visite menzionate nell'itinerario.

Gruppo

Minimo 2 partecipanti

Partenze

2018: 06, 13, 20 e 27 Ottobre - 03, 17 e 24 Novembre - 01, 08, 15, 22 e 29 Dicembre
2019: 05, 12 e 26 Gennaio - 02, 09, 16 e 22 Febbraio - 02, 09, 16, 23 e 30 Marzo - 06, 13 e 20 Aprile

Sistemazione

In Hotel di Lusso - 5 Stelle

Trattamento

Pensione completa
Inizia con la cena del giorno di arrivo e termina con la prima colazione del giorno di partenza.

Trasporti

Vengono effettuati con veicoli privati con aria condizionata e autista

Voli

Di linea in classe economica

1° GIORNO: Partenza dall'Italia - Delhi

Partenza dall’Italia con volo di linea Emirates. Pasti e pernottamento a bordo.

2° GIORNO: Arrivo a Delhi

Arrivo all’aeroporto di Delhi e disbrigo delle formalità doganali. Un nostro rappresentante incontrerà i nostri clienti per il trasferimento all’hotel The Surya di Delhi o similare.
Pranzo libero.
Nel pomeriggio partenza per la visita della vecchia e della nuova Delhi: Jama Mosque e giro panoramico del Forte Rosso, escursione a piedi nella città vecchia e visita del Raj Ghat, luogo della cremazione di Mahatma Gandhi. Dopo la visita della vecchia Delhi si procede per la parte amministrativa progettata da Sir Edwin al Gate of India; giro panoramico dei Palazzi del Parlamento. Al termine visita del Qutub Minar e della Humayun’s Tomb.

Delhi
Appena giunti in città il traffico inestricabile fatto di auto, camion, biciclette, bus, motociclette e tuk tuk che rumoreggiano con i clacson assordanti, misto al traffico di pedoni, carretti tirati da uomini-cavallo, carri trainati da buoi e vacche sacre che pascolano libere, ci fa piombare in una dimensione a metà fra medioevo e modernità. Questa non è soltanto Delhi, l’India è così. Un esercito di uomini e animali in movimento, ognuno con il suo da fare. Ma oltre al caos, Delhi offre momenti di relax nei numerosi parchi della città nuova o sulle rive della Yamuna.
Shahjahanabad è la città che ancora oggi corrisponde alla famosa Old Dehli, ovvero la Delhi Moghul, edificata dall’imperatore Shan Jahan nel XVII secolo.
Il Forte Rosso: sulle rive della Yamuna, sorge una delle costruzioni più imponenti di tutta l’India: il Lal Qila o comunemente detto il Forte Rosso. Il nome originario del forte significa “forte del buon auspicio” e le sue dimensioni coprono circa 3 Km quadrati e le mura di fortificazione, alte da 20 a 30 metri erano cinte da un ampio fossato alimentato dalle acque del fiume. La porta principale. Lahori Gate, costruzione a tre piani sormontata da torri chatri, si apre a ovest del forte e guarda sulla città vecchia in direzione della Jama Masjid.
All’interno del Lahori Gate si attraversa il Chatta Chowk, l’antico “mercato delle donne di corte”, poi la casa dei tamburi, Naubat Khana da dove si avvisava dell’arrivo degli ospiti, diversi palazzi tra cui quello delle perle (Moti Mahal) che ospitava la figlia prediletta del re, il palazzo dei colori (Rang Mahal) che ospitava l’appartamento della prima moglie del sovrano e il palazzo privato dell’imperatore (Khas Mahal). Superano l’Hammam, i bagni reali si ergono le 3 cupole a cipolla della Moti Masjid, Moschea della Perla. La Jama Masjid, la Moschea del Venerdi si trova al centro del vecchio quartiere musulmano di Chandni Chowk.
Uscendo dalla Moschea dalla porta settentrionale ci si trova nel cuore della città vecchia: Chandni Chowk, il Quartiere della Luna, un labirinto di vie che si attorciglia tra le case come in un fitto ricamo, ristoranti per indiani e botteghe di artigiani riempiono questo bazar infinito.
Meno di 2 Km a sud del Forte Rosso si incontra il Raj Ghat, il memoriale eretto nel luogo in cui avvenne la cremazione del Mahatma Gandhi. Poco più a nord, nel parco Shanti Vana, foresta della pace, vennero cremati: nel 1964 Jawaharlal Nerhu, il primo capo del Governo dell’India indipendente; nel 1984 sua figlia Indira Gandhi e nel 1991 Rajiv Gandhi.
A New Delhi l’architettura è sicuramente una rappresentazione del potere ed esprime qui tutto il rigore, la fermezza e la forza di tale potere.
Il Rajpath, il viale imperiale che dal Palazzo Presidenziale arriva fino all’India Gate, è lungo quasi 4 Km. Lungo questo viale immerso in bellissimi giardini e fontane, si svolgevano tutte le parate e le celebrazioni ufficiale del British Raj ed è oggi una delle arterie stradali più importanti della città, teatro della rappresentazione del potere dell’India moderna. All’estremità occidentale del Rajpath, si erge il Rashtrapati Bhavan, il Palazzo Presidenziale. Lungo il viale si trovano poi la sede del Ministero dell’Interno e delle Finanze e del Ministero degli Esteri. Nel monumentale palazzo circolare verso Nord, si trova il Sansad Bhavan, sede del parlamento indiano. Verso oriente si trova il National Museum, uno dei musei più belli di tutta l’India.
Uno dei monumenti più interessanti di Delhi è il Mausoleo di Humayun, costruito a partire dal 1556 dalla moglie di Humayun, Haji Begum e si tratta del primo esempio di tombe monumentali della dinastia Moghul. Questa costruzione segna una svolta importante nella storia dell’arte e dell’architettura persiana ed è stato preso come modello per sviluppare il progetto del Taj Mahal, il capolavoro dell’arte Moghul. Il mausoleo è opera di architetti persiani che, con grande maestria, hanno unito le regole dell’architettura centro-asiatca con elementi decorativi induisti. Viene usato materiale come pietra arenaria rossa e marmo bianco.
All’interno di un parco, 15 chilometri a sud di Delhi, in direzione di Gurgan, sorge il complesso monumentale del Qtub Minar. La torre fu edificata da Qtub-ud-Din-Aibak a partire dal 1197 all’epoca delle prime grandi invasioni da parte degli arabi e simboleggia la vittoria su un sovrano indù, mentre nel 1193 iniziò la costruzione della prima moschea dell’India. Si erge in gran parte in rovina, su un antico complesso di un tempio indù che contava numerosi luoghi sacri e che fu distrutto per fare posto alla moschea.


Nel tardo pomeriggio rientro in hotel.
Cena in hotel.
Pernottamento all’Hotel The Surya di Delhi o similare.

3° GIORNO: Delhi - Jaipur

Prima colazione in hotel.
Partenza per Jaipur. Il viaggio da Delhi a Jaipur dura circa 6 ore per Km 260.
Pranzo durante il viaggio in ristorante locale.
Arrivo check-in e sistemazione in hotel e Cena.
Pernottamento all’Hotel Indana o Radisson City Center o similare di Jaipur.

4° GIORNO: Jaipur

Prima colazione in hotel.
Mattinata dedicata all’escursione alla famosa Fortezza-Palazzo Amber. Si accederà sui ripidi bastioni in jeep oppure a dorso di elefante (qualora non ci fossero elefanti disponibili si raggiungerà in jeep). Sosta davanti all’Hawa Mahal per fare le foto, meglio conosciuto come il palazzo dei Venti.
Pranzo in ristorante locale durante il viaggio.
Nel pomeriggio visita di Jaipur, con sosta al City Palace, che costituisce il cuore della Citta vecchia. Accanto al City Palace sorge l’Osservatorio Astronomico, il Jantar Mandar, il più famoso dei cinque, progettati da Jai Sing.

Jaipur
Jaipur è una piacevole città, antica e moderna allo stesso tempo, ma in fondo un grande paese di circa 2 milioni e mezzo di abitanti. La fondazione risale ai primi anni del XVII secolo, durante i quali, il crescente potere del Maharaja Jai Singh II, inizia a costruire questa fiorente e moderna città. La città si distingue per la sua vita affollata e per l’animosità dei suoi quartieri, per i bazar affollati e per il via vai incessante dei messi di ogni tipo e misura.
Il Forte Amber, l’antica capitale dello stato di Jaipur, si trova a soli 11 chilometri dalla città ed è una delle mete più affascinanti del viaggio in Rajasthan, in grado di farci comprendere le infinite ricchezze dei Maharaja locali.
Costruita su un’altura che domina una stretta valle sui Monti Aravalli, lungo la strada che porta a Delhi, la città fortezza di Amber fu sede di tutte le dinastie Rajput che dominarono nell’area a partire dal XII secolo fino al 1728, anno in cui fu fondata Jaipur e il Maharaja la lasciò. Per visitare il forte è necessario salire fino al suo ingresso principale, dove una schiera di elefanti colorati e bardati a festa, attende i visitatori per accompagnarli in una passeggiata di circa 20 minuti in cima al forte.
Il forte contiene una serie di suggestivi palazzi costruiti dopo un attento studio dei venti, in modo da garantire un piacevole freso durante le torride estati e un riparo dalle correnti fredde durante l’inverno.
Tra questi palazzi uno particolarmente caratteristico è il Shish Mahal, il palazzo del piacere, che colpisce per la ricchezza e raffinatezza dei decori. E’ quasi completamente rivestito di specchi e di stucchi ed era riservato al tempo libero del Maharaja e delle sue consorti.
Un labirinto di corridoi, passaggi segreti e scalette, conduce alla Zanana, la parte riservata alle principesse e alle concubine. Ogni principessa aveva a disposizione un piccolo appartamento con giardino e si dice che da ogni appartamento fosse possibile raggiungere il palazzo privato del Maharaja, attraverso percorsi conosciuti solo a lui.
Nel 1727 il Maharaja lascia i lussuosi palazzi del forte di Amber, sulle colline, per stabilirsi in pianura e continuare la sua gestione dei rapporti con gli imperatori Moghul.
Decise di disegnare la pianta della città a scacchiera, divisa in quattro quartier, con grandi vie larghe 30 metri e 10 porte che ne controllano l’accesso. Secondo le regole dell’architettura indù la costruzione delle città doveva seguire regole precise. Dovevano avere pianta quadrata (come simbolo di stabilità) e seguire una gerarchia nella disposizione delle case che fa dal centro (quelle più importanti) verso l’esterno (quelle meno importanti). Al centro della scacchiera si trova il Palazzo di Città, la dimora del Maharaja.
Ancora oggi la città vecchia è racchiusa dentro le mura della “città rosa”, dipinta di questo colore nel 1863 perché indica ospitalità. Da allora, ogni 3 anni, la città viene ridipinta di rosa e nessun altro colore è contemplato.
Il Maharaja era anche un appassionato astronomo e fece costruire ben 5 osservatori astronomici, tra cui il più completo ed importante è il Jantar Mantar che include sofisticati strumenti per il calcolo delle eclissi e la rilevazione della posizione delle stelle.
Il simbolo indiscusso della città di Jaipur è senza dubbio l’Hawa Mahal ovvero il Palazzo dei Venti, che si affaccia su una delle strade principali del centro. La facciata di cinque piani del palazzo è caratterizzata da centinaia di finestrelle dipinte di rosa, dietro alle quali si celavano le donne di corte.
A pochi passi dal Palazzo dei Venti , si trova il Palazzo di Città comunemente chiamato City Palace, costruito nel 1729. Il Palazzo ingloba una serie di cortili, edifici, musei e giardini. In una parte riservata (Palazzo della Luna), edificio di sette piani, vive tutt’ora l’attuale Maharaja. Nell’angolo sud-orientale del cortile del palazzo si trova la Sala delle Udienze che ospita oggi il Museo dell’Arte con una splendida collezione di arazzi, tappeti antichi, ritratti di vari Maharaja, manoscritti, miniature e altro.


Rientro in hotel per la Cena.
Pernottamento all’Hotel Indana o Radisson City Center o rimilare di Jaipur.

5° GIORNO: Jaipur - Sikri - Agra

Prima colazione in hotel.
Partenza per Agra. Il viaggio da Jaipur ad Agra dura circa 6 ore per 240 chilometri.
Durante il tragitto si effettua una sosta per la visita di Fatehpur Sikri.
Pranzo in ristorante locale durante il viaggio.
Arrivo e sistemazione in hotel.
Cena in hotel.
Pernottamento all’Hotel Radisson o Jaypee Palace o similare di Agra.

Fatehpur Sikri, La Città Ideale
La città ideale dell’imperatore Akbar rappresenta uno dei luoghi più misteriosi e affascinanti del viaggio. Si trova a 40 chilometri da Agra sulla strada da Jaipur. Edificata tra il 1571 e il 1585, la città è interamente costruita in pietra arenaria rossa e conta numerosi palazzi privati, residenze per le concubine, padiglioni per la musica e le danze, torri e giardini, nonché edifici religiosi. Akbar salì al potere giovanissimo e nonostante fosse un grande condottiero, era anche una persona molto tollerante che lo portò a sviluppare una sua filosofia, sintesi di islamismo, induismo, jainismo e buddhismo, che esprime l’uguaglianza di ogni religione. La città perfetta di Fatehpur Sikri cu costruita nel luogo in cui viveva il santone sufi Shaikh Salim Chishti che predisse ad Akbar, i cui figli maschi morivano in giovane età, la nascita di un erede degno del suo nome. Di li a poco nacque un figlio maschio che venne battezzato Salim e quindi, in segno di gratitudine, Akbar costruì il primo palazzo della città ideale, e spostò la capitale del regno da Agra a Fatehpur Sikri.
Nonostante un ricco e moderno sistema di canali per portare l’acqua alla città, la fortezza fu abbandonata dopo 12 anni dopo per carenza di acqua. Il fascino di Fatehpur Sikri è legato al fatto che la città è ancora oggi intatta. L’atmosfera rarefatta dovuta al clima, spesso torrido, il rosso della pietra arenaria, la vertigine data dalle pareti e dalle colonne riccamente scolpite, fanno assomigliare Fatehpur Sikri ad una città fantasma dove risuona ancora l’eco della vita che vi regnava oltre quattro secoli fa.

6° GIORNO: Agra

Prima colazione in hotel.
In mattinata visita della città di Agra e del famoso Taj Mahal (chiuso il venerdi), monumento all’Amore e una delle 7 meraviglie del mondo. Costruito dall’imperatore Moghul Shahjehan nel 1630, conserva i resti mortali della sua amata regina Mumtaz Mahal. Di seguito visita del Forte di Agra contenente la Moschea delle Perle e le Sale delle Udienze.
Pranzo in ristorante locale durante l’escursione.

Agra
Insieme a Delhi e Jaipur forma il “triangolo d’oro” del turismo indiano e una delle zone più visitate del subcontinente.
Situata a 202 chilometri a sud-est di Delhi e a 240 chilometri a est di Jaipur sulle sponde del fiume Yamuna, la città ha un aspetto moderno ed è un importante nodo stradale e ferroviario. Ma la sua notorietà è legata al simbolo dell’arte Moghul, il Taj Mahal, che sorge nei pressi del fiume nella parte orientale della città. La fondazione della città attuale risale al 1475 per opera di Badal Singh re Rajput che costruì il suo forte sull’antica Agrabad (antico nome di Agra).
La storia della città diventa importante dal 1526 quando l’imperatore Moghul Babur, penetrato in India dal Punjab, sconfigge il sultano della dinastia dei Lodi, conquista Delhi e Sikandra e si stabilisce nel vecchio forte di Agra.
Il primo grande imperatore Moghul era anche un sovrano illuminato, amante della poesia e rispettoso delle tradizioni dei popoli che conquistava. Grazie a questo sovrano la dinastia Moghul governò fino all’arrivo degli inglesi nel 1803. In particolare tra la metà del XVI e la metà del XVII secolo Agra vive il suo periodo di massimo splendore, durante il quale vengono costruiti palazzi e forti, mausolei e giardini e primo fra tutti il Taj Mahal, monumento singolo della dinastia Moghul.
Successivamente la città conosce un declino profondo al punto che la capitale viene trasferita a Delhi.
Attualmente Agra è una città ricca di traffici e di commerci ma principalmente basa la sua economia sul turismo; migliaia di viaggiatori ogni anno visitano il meraviglioso Taj Mahal e il Forte Rosso rendendo la città la tappa principale dei viaggi in India del Nord.
La costruzione del mausoleo fu iniziata nel 1632, un anno dopo la scomparsa della giovane moglie dell’imperatore, conosciuta come Mumtaz Mahal che significa “il gioiello del palazzo”, morta prematuramente urante il parto del quattordicesimo figlio.
La sura del Corano intarsiata nell’arco centrale della Darwaza, principale accesso al Taj Mahal, racchiude sinteticamente le intenzioni dell’imperatore nel costruire questo imponente edificio.
Per godere completamente delle molteplici atmosfere e i segreti che questo mausoleo nasconde è consigliabile visitarlo in vari momenti del giorno, in modo da vedere la diversità dei colori del marmo bianco in base alla luce del sole.
Questo edificio è davvero un prodigio di architettura costruito in modo da avere luce su tre facciate durante il giorno e per rendere la prospettiva dinamica, fluida e armoniosa. Il fine dell’imperatore Shan Jahan era quello di raggiungere la perfezione e la bellezza suprema. Shan Jahan dedicò la sua vita alla costruzione di questo “tempio dell’amore” in onore della sua sposa e pare stesse progettando una costruzione analoga sull’altra sponda della Yamuna, in marmo nero, per ospitare le sue spoglie mortali, unito al TAj Mahal da un ponte d’oro. Il figlio dell’imperatore, prima che potesse avviare questo progetto,, lo depose e lo rinchiuse nel Forte Rosso da dove per il resto dei suoi anni, contemplò il Taj Mahal senza poterlo raggiungere.
Nel 1666 a 74 anni Shan Jahan morì e venne sepolto dal figlio all’interno del Taj Mahal, al fianco della moglie Mumts Mahal.
Mumtaz Mahal (il gioiello del palazzo) era la preferita tra le oltre 30020 concubine del suo harem. Gli è sempre stata al fianco durante le battaglie fino alla morte. Dopo un lungo periodo di isolamento e di dolore il sovrano decise di onorare la memoria della sua amata sposa con questo maestoso mausoleo.


Cena in hotel.
Pernottamento all’Hotel Radisson o Jaypee Palace o similare di Agra.

7° GIORNO: Agra - Jhansi (con treno Shatabdi Express) - Orchha - Khajuraho

Prima colazione in hotel.
Un nostro Rappresentante (parlante inglese) incontrerà i nostri Clienti in hotel per accompagnarli alla stazione ferroviaria per prendere il Treno per Jhansi.
La partenza del Treno da Agra è prevista alle ore 08.17 e l’arrivo a Jhansi è previsto alle ore 10.48.
All’arrivo alla stazione di Jhansi, un nostro Rappresentante (parlante inglese) incontrerà i Sigg.ri Clienti per la partenza immediata in auto per Khajuraho (circa 6 ore per Km 180).
Durante il trasferimento, sosta per la visita di Orchha. Si trova su una piccola isola del fiume Betwa ed il capo bundela Raja Rudra Pratap (1501-1531) la scelse come sua capitale in quanto luogo facilmente difendibile. Al suo interno sono ancora visitabili 3 palazzi: il Jehangir Mahal (dono di benvenuto per la visita dell’imperatore moghul del XVII secolo); il Sheesh Mahal, chiamato “Palazzo degli Specchi” e il Phool Bagh, straordinaria dimora estiva. Si visiteranno anche i templi Ram Raja e Chaturbuj e Laxminarain con i suoi esuberanti affreschi.
Pranzo in ristorante locale durante il viaggio.
Dopo la visita di Orchha si procede per Khajuraho, dove i templi furono costruiti tra il 950 e il 1050 A.D. dalla dinastia Chandela, che vanta la sua discendenza dalla Dea della Luna che si innamorò del mortale Hemavati.
In origine entro la cerchia delle mura si trovavano oltre 80 templi, ma solo 22 di essi si sono conservati fino a noi senza andare in rovina. Le sculture erotiche rappresentate potrebbero avere un’origine tantrica. L’insieme di guglie e pinnacoli conferiscono ai templid i Khajuraho, un aspetto davvero unico.
All’arrivo a Khajuraho check-in all’hotel.
Cena in hotel.
Pernottamento all’Hotel Radisson di Khajurao o similare.

Orchha
La piccola città è l’antica capitale del Bendala. I suoi palazzi sono edificati su un’isola al centro del fiume Betwa, protetti da alte mura di fortificazione.
Un ponte conduce ai palazzi principali: il Jahangir Mahal, il Raj Pravven Mahal e il Raj Mahal, tutti edificati nel XVII secolo, periodo di massimo splendore della città.
Verso occidente, dall’altra parte dell’isola, sorge il villaggio di Orchha dove è possibile accedere al Ram Raja Mandir, inizialmente progettato per essere un palazzo e poi trasformato in tempio per via di una immagine di Rama posizionata dai fedeli al suo interno, che fu poi trasferita nel Chaturbhuj Mandir successivamente.
Un sentiero con interessanti pitture murali collega il tempio di Rama al Lakshmi Mandir, edificato nel XVII secolo in onore della sposa Vishnu.

8° GIORNO: Khajuraho - Varanasi (con volo domestico)

Prima colazione in hotel.
Partenza per la visita a Khajuraho, al complesso del Tempio di Chandela dove ci si concentra sul significato erotico dei famosi templi, che rappresentano alcuni dei migliori esempi di architettura dei templi del nord dell’India.
Dopo la visita, un nostro Rappresentante (parlante lingua accompagnerà i Sigg.ri Clienti all’aeroporto per imbarco sul volo per Varanasi.
Pranzo in ristorante locale durante il viaggio.
La partenza da Khajuraho è prevista per le ore 15.05 e l’arrivo a Varanasi è previsto per le ore 15.55 con il volo Air India 405.
All’arrivo a Varanasi un nostro Rappresentante (parlante lingua inglese) accompagna i Sigg.ri Clienti in hotel.
Si conclude questa intensa giornata assistendo alla cerimonia di preghiera Ganga Aarti sui Ghat del Gange.
Cena in hotel.
Pernottamento all’Hotel Radisson< di Varanasi o similare.

Khajuraho
E’ un piccolo villaggio del nord del Madhya Pradesh immerso nella campagna e divenuto noto quando nel 1838 alcuni archeologici inglesi scoprirono, nascosto da una fitta vegetazione impenetrabile, uno dei grandi capolavori dell’architettura induista medievale: i templi dalle sculture a soggetto erotico. Il nome del villaggio deriva dalla pianta del Khajur, palma da dattero, molto diffusa in questa zona ai piedi dei monti Vindhaya.
Questo territorio pianeggiante e fertile fu la patria della dinastia Chandela discendente della stirpe della luna. Nel X secolo il re dei Chandela Harshadeva fece di Khajuraho uno dei centri più importanti del nord dell’India, radunando presso la sua corte, grandi filosofi, artisti e letterati.
Nella seconda metà del X secolo, la dinastia iniziò la costruzione dei grandiosi templi di Khajuraho. Nei secoli successivi la città, protetta nella sua posizione isolata, fu risparmiata dalle varie incursioni e i templi furono progressivamente abbandonati fino all’arrivo degli inglese che nel 1838 riscoprirono la città e ne compresero l’importanza archeologica, iniziandone i lavori di restauri.
Degli oltre ottanta templi originari costruiti in pietra arenaria tra il X e l’XI secolo, ne restano circa trenta e sono quasi tutti ispirati e dedicati a culti tantrici.
Uno dei misteri che da sempre affascina gli storici e gli archeologi, riguarda la scelta della dinastia Chandela, di costruire i loro magnifici templi in un luogo lontano dalle grandi città storiche dell’India medievale, che non presenta particolari attrattive naturali e neanche particolarmente ospitale soprattutto durante il periodo secco.
Sicuramente questo isolamento ha contribuito a conservare intatta Khajuraho.
Una caratteristica di questi templi è che le pareti esterne sono riccamente decorate con sculture a soggetto erotico ma anche con scene di guerra e vita quotidiana, animali, musicisti, fanciulle celesti e divinità mitiche. Internamente invece rispecchiano la semplicità e sobrietà della manifestazione del divino.

9° GIORNO: Varanasi - Delhi

Al mattino presto, giro in barca lungo il il sacro fiume Gange.
All’alba i fedeli Hindu si bagnano nel fiume per purificarsi delle loro colpe. E’ ancora sul Gange che ogni induista ambisce a terminare la propria vita terrena: è la fine del ciclo della reincarnazione. Gli Induisti desiderano che le loro ceneri vengano sparse nel Gange. Le pire del crematorio ardono 24 ore su 24 ed ogni sera, al tramonto, i brahmini danzano tenendo in mano delle sculture di luce, mentre le centinaia di persone che assistono, da terra e dal fiume, affidano alla “madre Ganga” delle fiammelle che rappresentano i propri sogni. Quanto più lontano la corrente porterà la propria fiammella, tanto maggiore sarà la prosperità.
Visita ad alcuni templi dell’area circostante.
Ritorno in hotel per la prima colazione.
Partenza per la visita al Bharat Kala Bhavan, il museo della storia di Varanasi, che si sviluppa all’interno del grande complesso della Benares Hindu University (BHU), uno dei più importanti centri culturali dell’India. L’Università venne fondata nel 1917 dal pandit Malaviya, singolare figura nazionalista indù che gli inizi del secolo volle realizzare un importante centro per la ricerca, lo studio e la diffusione della cultura indiana. Tra gli insegnamenti attuali rientrano l’arte, la musica, la filosofia e le antiche lingue indiane. Interessanti le collezioni di miniature e quelle costituite da foto storiche di Varanasi.
Pranzo in ristorante locale durante le visite.
In tardo pomeriggio trasferimento all’aeroporto per la partenza per Delhi con i seguenti orari:
La partenza da Varanasi è prevista alle ore 16.30 con volo Air India 405 e l’arrivo a Delhi è previsto per le ore 18.00
Arrivo a Delhi, accoglienza e trasferimento all’hotel.
Cena in hotel
Pernottamento all’Hotel The Surya di Delhi o similare.

Varanasi
Varanasi o Benares, come l’hanno chiamata per secoli gli inglesi, incapaci di pronunciare il suo nome è una città affascinante che merita una visita per “sentire” la sua atmosfera che è impossibile da descrivere.
Bisogna conoscerne i colori e gli odori per entrare veramente nel significato della loro religione, che è il senso supremo di questo popolo. Varanasi è la città del mito degli dei e della felicità…almeno per gli induisti; è il luogo sacro da cui tutto ha inizio e a cui tutto ritorna, dove i fedeli indù si ricongiungono al divino, dove è possibile espiare i peccati del Karma, dove il nodo della vita si scioglie e si aprono le porte del moksha, la liberazione dal ciclo infinito delle reincarnazioni che ci condanna a rinascere nel mondo dell’illusione terrena, ovvero nel mondo di maya.
Gli indiani l’aspettano per tutta la vita e almeno una volta vi si recano in pellegrinaggio.
Varanasi è edificata sulla riva sinistra del Gange mentre quella destra è ritenuta impura, ed è davvero incredibile notare come di fronte all’esteso agglomerato urbano sulla sponda occidentale, corrisponda un’estesa foresta disabitata sulla sponda opposta. Due ponti soltanto collegano le due rive e racchiudono la città vecchia, un groviglio di vicoli che giungono ai ghat le scalinate che raggiungono il Gange.

10° GIORNO: Delhi

Prima colazione in hotel.
Partenza per l’aeroporto di Delhi per il rientro in Italia con volo di linea Emirates.
In serata arrivo in Italia e fine dei servizi.

QUOTE PER PERSONA IN EURO

Periodo In Camera DoppiaSuppl. Singola
06/10/182.265525
13/10/182.265525
20/10/182.265525
27/10/182.265525
03/11/182.265525
17/11/182.265525
24/11/182.265525
01/12/182.320525
08/12/182.320525
15/12/182.320525
22/12/182.790545
29/12/182.790545
05/01/192.300535
12/01/192.300535
26/01/192.300535
02/02/192.400525
09/02/192.400525
16/02/192.400525
23/02/192.400525
02/03/192.400525
09/03/192.400525
16/03/192.400525
23/03/192.400525
30/03/192.400525
06/04/192.400525
13/04/192.400525
20/04/192.400525
Quota d'iscrizione: € 75
Tasse aeroportuali: € 320
Assicurazione vedi tabella

CENONE DI NATALE E/CAPODANNO INCLUSI

Gli hotel indicati nell’itinerario possono subire variazioni in base alla disponibilità.


La quota comprende:
• i passaggi aerei in classe economica speciale con voli di linea.
1) al momento della prenotazione verificate che il nome comunicato corrisponda esattamente
2) a quello riportato sul passaporto. Eventuali spese di riemissione a causa di nomi comunicati errati saranno a carico del cliente.
A tale proposito consigliamo di trasmettere via fax o e-mail la copia del passaporto.
2) per evitare spiacevoli imprevisti preghiamo i cittadini con passaporto straniero di comunicarlo in fase di preventivo, o nel momento stesso della prenotazione, per verificare eventuali visti d’ingresso richiesti.
3) le quote di partecipazione sono calcolate utilizzando una “tariffa aerea speciale” in classe economica. In fase di prenotazione, se non ci fosse disponibilità nella classe speciale, le quotazioni potrebbero subire delle variazioni di prezzo.
• I trasferimenti da/per Aeroporto
• Pernottamento negli hotel indicati nell’itinerario che possono subire variazioni in base alla disponibilità.
• Trattamento di pensione completa.
• Trasporto con veicoli con aria condizionata per i trasferimenti dall’aeroporto all’hotel e viceversa e tutte le visite come da itinerario.
• I biglietti di entrata ai monumenti e siti.
• Giro su elefante a Jaipur se disponibile.
• Voli interni Khajuraho – Varanasi - Delhi.
• Guida accompagnatore parlante italiano per la parte Triangolo d’Oro. Guida locale parlante italiano per Orchaa, Khajuraho e Varanasi per le visite menzionate nell’itinerario

La quota non comprende:
• Tasse aeroportuali indicative (il totale delle tasse aeroportuali sarà riconfermato in base alla compagnia aerea utilizzata ed eventuali fuel surcharge soggetti a riconferma in fase di emissione biglietti aerei)
• Assicurazione annullamento, medico, bagaglio e ritardo volo
• Bevande, mance facchinaggi ed extra in genere
• Servizi e trattamenti non espressamente indicati
• Eventuali spese per la consegna di bagagli in ritardo
• Visto India circa Euro 100
India|7
India
Aggiornamento: 19/09/18 15:22